Storia del comune di Campi Salentina

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Uno scrigno. Apritelo e non rimarrete delusi. Un piccolo tesoro si rivelerà ai vostri occhi: il cuore antico della città.
Un giro nel centro storico al crepuscolo, vi darà la sensazione che ancora si aggirino come fantasmi i tanti personaggi illustri che più volte hanno calpestato quel basolato. Un nome per tutti: l’imperatore Federico II di Svevia, il puer Apuliae che scelse Campi come riparo dalla calura estiva. Il piccolo centro di Campi, con i suoi vicoli e cortili, le chiese barocche ed il palazzo Marchesale, ha tutta una storia da raccontare.
Campi Salentina si poggia nella piana di Lecce, una leggera depressione della pianura salentina, dove l’abbondanza di acque sorgive ne hanno fatto un angolo veramente incantevole e ricco di preziosi valori paesaggistici: una florida campagna generosa di vigneti ed oliveti tra cui fanno capolino qua e là ville e masserie, testimonianze di quell’architettura rurale tipica del Salento.

La storia di Campi si può far risalire all’Età del Bronzo, la presenza di alcuni menhir, infatti, lasciano supporre che già a quell’epoca il luogo fosse popolato. Una data più certa sulle origini del paese potrebbe essere il 926 d.c. epoca delle terribili invasioni saracene, che distrussero i casali vicini di Afra, Bagnara, Firmignano, Ainoli e Terenzano, costringendo i profughi a cercare altrove riparo. Evidentemente qui trovarono le condizioni ideali per la sopravvivenza e la difesa.
Nell’XI secolo con lo stabilirsi dei Normanni, Campi entrò a far parte della Contea di Lecce e divenne sede della diocesi, dopo che re Tancredi d’Altavilla fece dono della città al Vescovo di Lecce. Inizia, così, un lungo periodo feudale che si concluderà solo nel XIX secolo, che vide l’avvicendarsi a Campi di diversi signori.
Dopo l’epoca Normanna Campi passò sotto al dominio degli Svevi e nel 1220 l’imperatore Federico II vi fece costruire un castello, che scelse come residenza estiva.
Nel 1406 la città fu donata a Carlo Maremonti che ne divenne barone, e rimase di proprietà della famiglia fino al 1522. Fu in questo periodo che vennero apportate delle modifiche in stile prima medievale e poi cinquecentesco al castello.
Nel 1522 Campi venne acquistata dai Paladini, un secolo dopo Maria, unica erede, sposerà Giovanni Enriquez, e sotto la sua dinastia la cittadina viene elevata a Marchesato con Regio Decreto del 1627di Filippo II di Spagna. In questa occasione il castello fu trasformato nell’attuale Palazzo Marchesale. Fu per volontà di Giovanni che il 6/11/1628 venne fondata la casa dei Padri Scolopi e istituite le scuole Pie: la prima scuola in Puglia aperta al popolo, destinata a segnare profondamente la storia successiva della città, conferendole notevole prestigio.

Teresa Erriquez, unica erede di Giovanni, sposa Giovanni Filomarino, ma alla sua morte il feudo si costituisce in Comune e passa sotto la corona dei Borboni, rimanendovi fino all’arrivo di Garibaldi.
Anche a Campi ci fu una significativa attività antiborbonica e di sostegno a Napoleone Bonaparte, che scatenò, con il ritorno a Napoli di Ferdinando IV di Borbone una dura politica repressiva. Si rimisero in funzione le antiche forche di via Taranto, nella località ancora oggi detta “Le Furche”.
Diverse sono le testimonianze storico-artistiche presenti in città tra cui spiccano il Palazzo Marchesale, la Chiesa Collegiata Santa Maria delle Grazie e la Chiesa di Sant’Oronzo.
Nel settembre del 1998 il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, con apposito decreto concede al Comune di Campi Salentina il titolo di Città, in seguito alla richiesta della Giunta che così concludeva le sue motivazioni: per il ruolo che Campi ha sempre svolto nel corso della storia, per il ruolo che oggi svolge nei confronti del circondario, per la concentrazione di tutti gli uffici e gli enti, per la storia, per la sua cultura, noi crediamo di avere come comunità le carte in regola per chiedere ad ottenere il titolo di città.

L’economia di Campi ha sempre avuto una forte vocazione agricola ed ha svolto nel corso dei secoli un ruolo strategico e centrale per le attività economiche del circondario. Non è un caso se lo stemma della città raffigura un covone, simbolo di quella fertilità e quell’abbondanza di grano che ne hanno fatto “Il granaio di Terra d’Otranto” .
Lo stesso toponimo Campi allude proprio alla campagna, da sempre la risorsa che più di ogni altra ne ha caratterizzato il tessuto socio-economico.
Nel 1788 un decreto di Ferdinando IV di Borbone stabiliva che fossero fissati i prezzi dei cereali e del vino proprio a Campi, dove già dal 1747, sempre per volontà del sovrano, si teneva un’importante fiera dei cereali e dei bestiami, che ancora oggi si organizza.
L’agricoltura continua ad essere una voce importante dell’economia campiense, con la produzione di vini tipici come il Negro amaro e il Malvasia lavorati e commercializzati da cantine cooperative ed operatori privati. Da non dimenticare, poi, la produzione dell’olio di oliva e la trasformazione degli ortaggi, di cui è abbondante la terra salentina, da parte di piccole aziende che lavorano secondo i metodi della tradizione contadina. Non mancano, poi, l’artigianato e la piccola industria: numerose le piccole botteghe che ancora
oggi realizzano manufatti in terracotta, ferro battuto, legno, pietra leccese, ricami e passamanerie. Negli ultimi anni si è andato sviluppando in modo particolare il settore della moda: diversi i laboratori in città che producono per conto terzi ed in proprio capi d’abbigliamento e calzature di qualità.
Rilevante è il numero delle piccole officine metalmeccaniche per la produzione di infissi e serramenti in ferro, plastica ed alluminio. Infine è da sottolineare l’importante sviluppo del terziario che si è avuto negli ultimi anni. Campi ospita, infatti, la sede distaccata del Tribunale, la sede territoriale della AUSL, il consultorio familiare, l’ospedale “Padre Pio da Pietralcina”, l’ispettorato zonale dell’agricoltura, il Liceo Classico “Calasanzio”, la succursale dell’Istituto Commerciale “Costa”, l’Ufficio Circoscrizionale del Lavoro ed altre importanti strutture che servono anche i paesi del Nord Salento.
Tra i tanti eventi importanti che si tengono a Campi, e che ormai contribuiscono a caratterizzarne la fisionomia è d’obbligo ricordare “La Città del Libro“, rassegna dell’editoria che ogni anno si organizza nel mese di Novembre, la Fiera
della Madonna della Mercede
, appuntamento della terza domenica d’ottobre; i festeggiamenti estivi in onore di Sant’Oronzo e San Pompilio Maria Pirrotti , e l’”Estate Campiense”, rassegna di musica sport, cinema, teatro e danza, che ogni anno si organizza in agosto.